I TESORI DEI MARCHESI

Il Marchesato di Saluzzo è stato un piccolo, ma grande regno in posizione strategica all'interno del territorio del Basso Piemonte che ha il suo massimo splendore tra il Medioevo e l'età moderna.


Proprio in questo periodo, oltre allo sviluppo economico e politico, parallelamente vive un momento di grande crescita culturale ed artistica grazie alle relazioni che i Marchesi intraprendono con le più grandi corti d'Europa.


Dal 02 luglio al 31 ottobre 2021 grazie alla Fondazione Artea, in collaborazione con Fondazione Torino Musei(Museo Civico di Arte Antica) ci faranno fare un "viaggio" attraverso il territorio del Marchesato e degli artisti che vi hanno lavorato da Pietro da Saluzzo, Hans Clemer, i fratelli Biaziaci, dove hanno lasciato le loro preziose testimonianze artistiche.


La mostra avrà tre sedi: il Monastero di Santa Maria della Stella, il Museo Civico di Casa Cavassa e la Castiglia dove saranno esposte le 70 opere da alcuni principali musei italiani ed enti di conservazione europei: codici miniati, opere su tavola, affreschi, sculture e documenti d'epoca.


Conoscete quali erano i territori del Marchesato e sul quale si può costruire un tour (anche di più giorni) per scoprire questi tesori?


Eccoli:

- Saluzzo, capitale del Marchesato, iscritto nel circuito dei Borghi Autentici d'Italia, dove il tempo si sembra fermato al tempo dei Marchesi. La Castiglia, oggi museo che racconta la civiltà cavalleresca che caratterizzò la cultura dei Marchesi; Casa Cavassa, museo civico ricco di tesori, tra cui la splendida Madonna della Misericordia di Hans Clemer; la Chiesa di San Giovanni, splendido esempio di archittura gotica franco-piemontese...e tanto altro ancora.

- Staffarda, e la secolare abbazia cirstercense voluta dai Marchesi, bellissimo esempio di architettura gotico-lombardo

- Revello, "loisir" della Marchesa Margherita di Foix con la splendida Cappella Marchionale e la Colleggiata

- Lagnasco e gli splendidi Castelli della famiglia Tapparelli, un bellissimo esempio di gusto decorativo manieristico, unico nel suo genere

- Valle Bronda, con Castellar dove si può degustare il Pelaverga delle Colline Saluzzesi

- Valle Varaita, una delle valli occitane caratterizzata da piccoli borghi, di cui si segnala Casteldelfino, Sampeyre, che conservano preziose testimonianze pittoriche dei Fratelli Biazaci, tanto per citarne alcuni..da non dimenticare prima di andare via di assaggiare le ravioles

- Valle Maira, dalla natura incontaminata ed insolita come sono ad esempio i Ciciu di Villar San Costanzo. E da Villar inizia il percorso di scoperta di altri tesori: la Cappella con gli affreschi di San Giorgio e l'Abbazia di San Costanzo al Monte, Dronero, le cappelle di San Salvatore a San Damiano Macra oppure quelli di San Peyre a Stroppo

- Valle Grana, terra dove hanno lavorato i Biazaci, tra Busca e la bassa Valle.. non solo tesori artistici, ma soprattutto la Valle è il luogo dove nasce il famoso Castelmagno.


Direi che che qualche idea ve l'ho data: ora non resta che prenotare la vostra visita con una guida professionista!

Vi aspetto! info@inpiemontecon.net







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