I Giardini del Re...Venaria Reale

I Savoia quando realizzarono queste bellissime Residenze, decisero di completarle con degli splendidi giardini chiamando a lavorare i più grandi architetti per ogni epoca storica.

Come nel caso di quelli di Venaria Reale, che nel 2019 ottiene il riconoscimento di #parcopiùbelloditalia.

A #venariareale possiamo vivere la trasformazione dal #giardinoallitaliana al #giardinoallafrancese.


Come non rimanere incantati quando si arriva alla Sala di Diana dal gioco di prospettive con il Parco Alto, e i suoi giochi d'acqua e che un tempo si chiudevano con la quinta scenografica, che permetterva di accedere alla fontana di Ercole?

Questa poi proseguiva, grazie ad una grande vasca centrale fino al perduto Tempio di Diana che completava il gioco di prospettive ed illusioni. Si prosegue poi per il cosiddetto "Parco Basso": qui arte contemporanea si fonde con il giardino; protagonista è #giuseppepenone con il Giardino delle sculture fluide. Si tratta di un allestimento con 14 opere pensato come luogo sensoriale dove i materiali utlizzati (marmo, bronzo, granito, ecc...) scandiscono il passaggio da una scultura all'altra, in un continuo stato di omogeneità degli elementi. In questo modo si raggiunge la Peschiera, circondata da boschetti esotici.

Nel Settecento viene aggiunto il Parco Alto, nato grazie al progetto di Michelangelo Garove e Filippo Juvarra. Allee, giardini di rose antiche, boschetti che mi mescolano con l'installazione di Giovanni Anselmo, oppure un passaggio al Fantacasino, l'attrazione del Boschetto pensata per famiglie e bambini

Ed ultimo, ma non per questo meno importante, il Potager Royal, posizionato nella parte finale del giardino, rende idea di quello che gli orti e i frutteti nel Sei-Settecento potevano rifornire le cucine e le tavole reali.

Questo è solo un assaggio di quello che potete incontrare passeggiando in uno dei Giardini di Re...




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